AQMI tra declino strategico maghrebino e terrorismo economico

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Vi è un trend alquanto interessante che sta emergendo nelle ultime settimane in Nord Africa: il crescente focus – retorico, per il momento – dei gruppi Qaedisti verso il Jihad economico nella regione. Ad inizio Aprile 2018, all’inizio della campagna elettorale per le municipali in Tunisia, Uqba ibn Nafi (UIN) – l’affiliato tunisino di Al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQMI) – ha pubblicato  un documento di sei pagine, riprendendo una serie di temi che spesso risuonano nelle strade tunisine: la rivoluzione dei gelsomini e la primavera araba non hanno portato alcun cambiamento reale e i politici tunisini restano “gli agenti corrotti dell’Occidente, in particolare della Francia”.

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